È una cosa su cui è utile essere preparate. Anche se si viaggia da sole in un paese in cui chiunque si incontri è uno sconosciuto, non è bello privarsi di fotografie che ci immortalano sullo sfondo di un panorama mozzafiato, di un monumento importante e così famoso che ci sembra incredibile trovarcelo proprio davanti ai nostri occhi, di un mercato pieno di gente, di frutti esotici, di colori e di una atmosfera che molto rappresenta della realtà in cui siamo immerse.
Io ho capito tante cose su come fare ad avere mie fotografie pur viaggiando da sola. Torno sempre dai miei viaggi con così tante fotografie mie che c’è chi ha messo in dubbio che io viaggiassi veramente da sola. ” Chi le ha fatto tutte queste foto,se era sola?” Si sono chiesti.
Come si fa? Semplice: si ferma qualcuno e gli si chiede il favore di farci una fotografia.
Ma chi fermare? Anche qui ci sono alcuni criteri da conoscere, se si vuole evitare di vivere una esperienza piuttosto frustrante.
Io mi sono formata, attraverso le mie esperienze, un discreto know how in proposito.
Ho un metodo per scegliere i potenziali fotografi.
Ci sono tre categorie di persone da privilegiare, in questa ricerca.
- Rappresentanti della generazione z ( quella successiva alla generazione dei millenials, i nativi digitali, quelli nati dal 1996 in poi). Di qualunque genere.
Sono persone che hanno una dimestichezza con la tecnologia che noi boomers neanche ci sognamo, e per cui scattare foto col cellulare, anche di un modello che non hanno mai avuto tra le mani, è un operazione in cui viene usata una expertise per loro strutturale.
In trenta secondi ti fanno una dozzina di foto compresa qualche panoramica e spesso riescono al volo a utilizzare filtri e devices vari . Fatto questo, ti rimettono lo smartphone in mano e se ne vanno.
-Coppie eterosessuali. Fascia di età più indicata quella tra i trenta e i quarantacinque anni. Bisogna parlare con lei, chiedendole se è possibile che ti venga fatta una foto.
Lei allora guarda lui con uno sguardo che vuol dire: procedi! E lui ti fa due o tre foto.
-Coppie di gay.
Sono i migliori.
Ho avuto per due volte la fortuna di imbattermi in coppie gay, nella mia ricerca di fotografi. Entrambe le volte è andata più o meno così:
Uno dei due prende lo smartphone, e entrambi mi studiano. Con sguardo attento e crudelmente disincantato mi osservano, dalla testa ai piedi, dai piedi alla testa, soffermandosi sul viso.
“Ma almeno un pò di rossetto non ce l’hai?” Dice uno.
“Mettiti gli occhiali da sole, che ti fanno più carina” continua.” più viaggiatrice!” dice l’altro.
E comincia la sessione fotografica. Mi fotografano da diversi punti di osservazione, mi fanno cambiare posa, mi fanno cambiare postazione per fotografarmi con lo sfondo migliore possibile, mi dicono di sorridere, ma non troppo, di stare seria e con lo sguardo all ‘infinito…mi salutano e se ne vanno abbracciati. Nel cellulare mi ritrovo non una fotografia ma un book fotografico da aspirante top model.
Si, le coppie gay sono il top.
Se avete bisogno di belle fotografie e ne avvistate una, non lasciatevela scappare.

E questa quale delle tre tipologie di fotografi, l’ha scattata?
"Mi piace""Mi piace"
Nicola, ovviamente la terza. Eravamo a Cayo de Agua, Arcipelago di Los Roques, in Venezuela.
"Mi piace""Mi piace"